Bio

Italiano

 

Luca Capizzi nasce a Liestal, Basilea Campagna (Svizzera) il 7 dicembre 1989. Nelle vene gli scorre sangue italiano da parte del padre Lorenzo e spagnolo da parte della madre Susanna. Luca ha un fratello maggiore che si chiama Christian.

Da piccolissimo Luca mostra già il suo interesse per la musica. A soli tre anni canticchiava già a casa della nonna sulle note di “Brutta”, una canzone di Alessandro Canino presentata al Festival di Sanremo nel 1992.

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Nell’infanzia di Luca come anche oggi, la musica fu sempre l’assoluta protagonista. Così da fingersi cantante nella sua cameretta, rubando i microfoni al padre, mettendosi davanti allo specchio e cantando i brani dei suoi cantanti preferiti.

Negli anni dell’adolescenza il sogno di Luca era quello di salire su un palcoscenico e trasmettere alla gente il suo grande amore per la musica. E così fu, a soli dodici anni Luca partecipa ad una manifestazione musicale del suo paese chiamata “LA CORRIDA”, cantò “Le cose che vivi” di Laura Pausini e si classificò al 2° posto. L’anno successivo decise di partecipare nuovamente alla manifestazione arrivando nuovamente sul podio guadagnandosi il 3° posto, presentando ancora una volta un brano di Laura Pausini, “Una storia che vale”. Nei mesi successivi Luca cantò a varie feste e matrimoni prendendoci gusto a salire sul palco e cantare. Dopo qualche anno di pausa, anche per il cambiamento di voce, all’età di 16 anni Luca torna a cantare e partecipa al concorso “Voice of Basel”.

Luca si presenta con il brano di Max Pezzali, “Come mai”. Luca però non rimase soddisfatto della sua performance e nemmeno della sua voce e fu così che decise di abbandonare la musica o almeno le sue performance in pubblico. Dopo quell’accaduto, Luca decise di prendere il toro per le corna e si iscrive a delle lezioni private di canto. Ma abbandonò subito, tutto troppo tecnico. Luca è dell’idea che la musica e la voce debbano uscire direttamente dal cuore, solo così una canzone può emozionare veramente. Così decise di imparare la musica dai suoi maestri, ovvero dai suoi artisti preferiti, tra cui: Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Nek, Giorgia, Elisa, Tiziano Ferro e tanti altri.

Gli anni passano, arriva la maggiore età e Luca sente la mancanza del palco, ma non trova il coraggio di tornare sullo scenario, soprattutto per la paura da palcoscenico. Lui preferisce continuare a cantare nella sua camera, così da sopprimere completamente il suo sogno.

A sorpresa, nel 2011 Luca si ritrova ad Amsterdam (Olanda) come comparsa sul set del videoclip di “Benvenuto” di Laura Pausini, con la regia di Gaetano Morbioli. Da quell’esperienza capì che era proprio quello che voleva fare realmente nella vita: il cantante. Da quel momento in poi si sbloccarono le paure, le incertezze e arrivò di nuovo la forza e il coraggio per prendere in mano la sua tanto amata passione.

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Nei mesi successivi Luca entra per la prima volta in sala di registrazione e decide di incidere una cover del grande Lucio Battisti, “E penso a te”. La canzone fu molto apprezzata da amici, conoscenti e sui social, così da farlo sentire sicuro per impegnarsi sul serio a fare musica.

Nel 2013 decide di andare a vivere per un breve periodo a Madrid dove studia lo spagnolo per poter interpretare e forse chissà anche scrivere brani in lingua spagnola. Luca ha una particolare ammirazione per David Bisbal e Alejandro Sanz.

Siamo nel 2015, arriva un nuovo capitolo, una nuova sfida. Nascono le idee, le parole, Luca è carico come non mai. Tanta voglia di realizzare per la prima volta un progetto che riguarda unicamente la propria musica. È così che nasce la canzone “LA MIA CANZONE”, scritta completamente da lui. Oggi Luca ha venticinque anni, ora più che mai sente il bisogno di provarci, di rischiare, di vedere dove lo porta la musica. Cantare oggi, nel 2015, è davvero un’impresa: case discografiche in crisi, concorrenza davvero elevata. Ma a lui non importa, darà tutto e spera in un futuro pieno di musica!

Deutsch

 

Luca Capizzi wird am 7. Dezember 1989 in Liestal, Basel-Landschaft (Schweiz) geboren. In seinen Andern fliesst italienisches Blut väterlicherseits (Lorenzo) und spanisches Blut mütterlicherseits (Susanna). Luca hat einen älteren Bruder namens Christian.

Schon als ganz kleiner Junge zeigt sich sein Interesse für die Musik. Mit nur drei Jahren singt er bei seiner Grossmutter zu Hause zu den Noten von „Brutta“, ein Lied von Alessandro Canino, das am Sanremo Festival 1992 präsentiert wurde.

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Heute sowie in der Kindheit spielt die Musik die Hauptrolle in Lucas Leben. In seinem Zimmer eingesperrt, verwandelte er sich mit den dem Vater geklauten Mikrofonen in einen Sänger und performte vor dem Spiegel die Lieder seiner Lieblingskünstler.

In der Jugend war Lucas Traum, auf einer Bühne stehen zu dürfen und dem Publikum seine grosse Leidenschaft zur Musik zu übertragen. So kam es dann auch dazu, dass er mit nur 12 Jahren an einer Musikveranstaltung seiner Stadt namens „La Corrida“ teilnahm und „Le cose che vivi“ von Laura Pausini zum Besten gab. Damit erreichte er den 2. Platz.
Im darauffolgenden Jahr entschied er sich, erneut an der Veranstaltung teilzunehmen und erlangte den 3. Platz mit einem weiteren Stück von Laura Pausini, „Una storia che vale“. Danach hat Luca an verschiedenen Festen und Hochzeiten gesungen und war immer begeisterter von der Idee, auf einer Bühne zu stehen und zu singen. Nach einigen Jahren Pause – auch wegen der Stimmveränderung – fängt Luca wieder an zu singen und nimmt mit 16 Jahren am Event „Voice of Basel“ teil.

Luca stellt sich der Jury mit dem Song „Come mai“ von Max Pezzali. Jedoch war er mit seiner Performance sowie mit seiner Stimme überhaupt nicht zufrieden und so kam es, dass Luca entschied, die Musik oder wenigstens die öffentlichen Auftritte an den Nagel zu hängen. Nach diesen Geschehnissen traf Luca die Entscheidung, sein Glück in die Hand zu nehmen und private Gesangsstunden zu belegen. Er liess es aber auch gleich wieder bleiben, da ihm alles zu technisch erschien. Luca ist der Meinung, dass die Musik und die Stimme direkt vom Herzen kommen müssen, denn nur so könne ein Lied wirklich Emotionen wecken. So entschied er sich, das Handwerk von seinen musikalischen Vorbildern, also von seinen Lieblingssängern zu erlernen. Für ihn sind das unter anderem: Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Nek, Giorgia, Elisa, Tiziano Ferro und viele mehr.
Die Jahre vergehen, Luca wird 18 und er spürt, wie ihm die Bühne fehlt. Jedoch findet er – vor allem wegen dem Lampenfieber – nicht den Mut zurückzukehren. Er bevorzugt es, weiterhin in seinem Zimmer zu singen und es kommt soweit, dass er seinen Traum völlig begräbt.

2011 findet sich Luca völlig überraschend als Statist auf dem Set von Laura Pausinis Videoclip zu „Benvenuto“ unter der Regie von Gaetano Morbioli in Amsterdam (Niederlande) wieder.
Seit jener Erfahrung begriff er, dass es genau das war, was er wirklich im Leben machen wollte: Er will Sänger sein. Seit jenem Moment gehörten die Ängste und die Unsicherheiten der Vergangenheit an und er fand wieder die Kraft und den Mut, seiner Leidenschaft endlich freien Lauf zu lassen.

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In den darauffolgenden Monaten tritt Luca zum ersten Mal in ein Tonstudio und nimmt ein Cover vom grossen Lucio Battisti, „E penso a te“, auf. Bei Freunden, Bekannten und sogar in den sozialen Medien fand er damit grossen Anklang. Dies verhalf ihm zu neuem Selbstbewusstsein und er entschied sich somit, die Musik ernsthaft in Angriff zu nehmen.

2013 ging er für eine kurze Auszeit nach Madrid, um Spanisch zu lernen. Dies macht er auch, um spanische Lieder zu interpretieren und eines Tages vielleicht sogar selber schreiben zu können. Luca verspürt grosse Bewunderung für David Bisbal und Alejandro Sanz.

Nun sind wir im Jahre 2015 angelangt und es öffnet sich in neues Kapitel, eine neue Herausforderung. Es entstehen neue Ideen, neue Lyrics und Luca ist bereit wie nie zuvor. Er hat grosse Lust, zum ersten Mal ein Projekt zu starten, das sich nur um seine eigene Musik dreht. So entsteht das komplett selbst geschriebene Lied „LA MIA CANZONE“. Heute ist Luca 25 Jahre alt und mehr als je zuvor will er es versuchen, es riskieren, er will schauen, wohin ihn die Musik führt. In der heutigen Zeit zu singen, ist wirklich nicht einfach: Plattenlabel in der Krise, grosse Konkurrenz. Luca interessiert dies jedoch alles nicht, er wird alles geben und er hofft auf eine Zukunft voller Musik!

English

 

Luca Capizzi was born in Liestal, Basel-Landschaft (Switzerland) on December 7 1989. His father Lorenzo is of Italian descent while his mother Susanna is Spanish. Luca has an older brother called Christian. 

From being a child Luca has always shown an interest in music. Even at the age of three in his grandmother’s house he was humming the tune of “Brutta”, the song Alessandro Canino performed at the Festival of Sanremo in 1992.

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Music has always played a very important role In Luca's life, from his childhood right through to the present day.

So much so that he used to pretend to be a singer in his bedroom, stealing microphones from his father, then standing in front of the mirror and singing the songs of his favourite singers. 

Luca's adolescent dream was to perform on stage and to communicate his great love for music to an audience. So, at the early age of twelve Luca took part in a musical talent competition called “LA CORRIDA” held in his town, where he sang Laura Pausini’s song “Le cose che vivi” winning second place.  

The following year he decided to enter the competition again and won third place, once again singing a rendition of Laura Pausini’s “Una storia che vale”. Over the following months Luca sang at several parties and weddings acquiring a taste for singing on stage. After an interval of a few years, also due to his voice change, at the age of 16, Luca started singing again and took part in the “Voice of Basel” competition. 

Here Luca sang Max Pezzali’s song “Come mai” but was not satisfied with his performance or his voice and decided to abandon music or at least to stop performing in public. After this experience, Luca decided to take the bull by the horns and attend private singing lessons. But he gave up immediately, finding them far too technical. Luca believes that the only way a song can really move an audience is for the music and voice to come directly from the heart. So he opted to learn music from his favourite artists, such as: Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Nek, Giorgia, Elisa, Tiziano Ferro and many more.  

The years passed, he became of age and he missed the stage, but he lacked the courage to return to performing in public, mostly due to stage fright. He preferred singing in his room and eventually gave up his dream completely. 

In 2011 Luca was in Amsterdam (Holland) and quite by chance found himself working as an extra on the set of Laura Pausini’s “Benvenuto” videoclip, directed by Gaetano Morbioli.

This experience helped him understand what he really wanted to do in life: to be a singer. From that moment onwards his fears and doubts melted away, and he found the strength and the courage to dedicate time to his much loved passion.

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Shortly afterwards, Luca entered a recording studio for the first time and decided to record a cover of the great Lucio Battisti’s “E penso a te”. The song was much appreciated by friends, acquaintances and the social network, so much so that he felt confident enough to make a serious commitment to music.

In 2013 he went to live in Madrid for a short period to study Spanish so that he could sing in that language and perhaps even write songs in Spanish. Luca has a particular admiration for David Bisbal and Alejandro Sanz. 

So here we are in 2015 with a new chapter and a new challenge. The ideas and words have materialised and Luca is more enthusiastic than he has ever been to develop a project solely dedicated to his own music for the first time. In fact, the song “LA MIA CANZONE” was written entirely by him. Today Luca is twenty-five years old, and, more than ever before, feels the need to prove himself, to take risks, and to see where his music will lead him. Singing today, in 2015, is indeed an enterprise with record companies in difficulty and lots of strong competition. But he does not mind, he will do his best and hope for a future full of music! 

Español

 

Luca Capizzi nace en Liestal, Basilea-Campiña (Suiza) el 7 de diciembre de 1989. Por sus venas corre sangre italiana por parte de su padre Lorenzo y española por parte de su madre Susanna. Luca tiene un hermano mayor que se llama Christian.

Desde muy pequeño Luca ha mostrado un gran interés por la música. Con solo tres años de edad ya canturreaba en la casa de la abuela algunas estrofas de “Brutta”, una canción de Alessandro Canino, presentada en el Festival de Sanremo allá por el 1992.

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En la infancia de Luca, como sucede hoy en día, la música era la absoluta protagonista.

Tanto de fingir ser un cantante profesional en su habitación, robándole el micrófono al padre, metiéndose delante del espejo y cantando las canciones de sus cantantes preferidos.

En los años de la adolescencia el sueño de Luca era aquel de subirse a un escenario y trasmitir a la gente su grande amor por la música. Y así fue como con solo doce años de edad Luca participa a una manifestación musical en su pueblo llamada "LA CORRIDA”, cantó “Le cose che vivi” de Laura Pausini y se clasificó con el 2° puesto.

Al año siguiente decide de participar nuevamente a la manifestación llegando nuevamente al podio, ganándose el 3° puesto, presentando una vez más una canción de Laura Pausini, “Una storia che vale”. En los meses sucesivos Luca cantó en varias fiestas y bodas tomándole el gusto a esto de subirse al escenario y cantar. Luego de algunos años de pausa, incluso debido al cambiamiento de voz, a la edad de 16 años, Luca vuelve a cantar y participa al concurso “Voice of Basel”.

Luca se presenta con la canción de Max Pezzali, “Come mai”. Sin embargo, Luca no queda contento de su presentación ni tanto menos de su voz, y fue así que decidió abandonar la música o al menos sus actuaciones en público. Tras lo sucedido, Luca decide de coger el toro por las astas y comienza a tomar lecciones privadas de canto. Sin embargo abandona rápidamente, todo demasiado técnico. Luca es de la idea de que la música y la voz deben salir directamente del corazón, solo de esta manera una canción puede emocionar verdaderamente. Decide entonces de aprender la música de sus maestros, es decir, de sus artistas preferidos, entre ellos: Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Nek, Giorgia, Elisa, Tiziano Ferro y tantos otros.

Los años pasan, llega la mayoría de edad y Luca comienza a extrañar el escenario, pero no encuentra el coraje de volver en escena, sobre todo por el miedo escénico. Prefiere continuar a cantar en su habitación, reprimiendo completamente su gran sueño. 

Sorpresivamente, en el 2011, Luca se encuentra en Ámsterdam (Holanda) como extra en el set del videoclip de “Benvenuto/Bienvenido” de Laura Pausini, bajo la dirección de Gaetano Morbioli. 

De aquella experiencia entendió que era justamente eso lo que realmente deseaba hacer en su vida: ser un cantante. A partir de ese momento se desbloquearon los miedos, las incertidumbres y volvió otra vez esa fuerza y ese coraje que le permitió apoderarse de su amada pasión.  

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En los meses sucesivos Luca entra por primera vez a una sala de grabación y decide de grabar un cover del grande Lucio Battisti, “E penso a te”. La canción fue muy apreciada por sus amigos, conocidos y en las redes sociales, tanto de hacerlo sentir seguro como para comprometerse seriamente en hacer música. 

En el 2013 decide de ir a vivir por un breve periodo a Madrid, donde estudia español para poder interpretar y por qué no, escribir canciones en idioma español. Luca siente una especial admiración por David Bisbal y Alejandro Sanz. 

Estamos en el 2015, se abre un nuevo capítulo, un nuevo desafío. Nacen ideas, palabras, Luca se siente a pleno más que nunca. Tantas ganas de realizar por primera vez un proyecto relacionado únicamente con su propia música. Es así que nace la canción “LA MIA CANZONE”, escrita completamente por él. Hoy Luca tiene veinticinco años, ahora más que nunca siente la necesidad de intentar, de arriesgar, de ver hacia dónde lo lleva la música. Cantar hoy, en el 2015, es verdaderamente una hazaña: casas discográficas en crisis, competencia verdaderamente elevada. Pero a él no le importa, dará todo y ¡espera por un futuro lleno de música!